E tu, che musica ascolti al lavoro?

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E tu, che musica ascolti al lavoro?

Non solo svago: il giusto sottofondo musicale incide in modo positivo sulla resa dei dipendenti sul posto di lavoro.
Lun, 04/12/2017 - 11:13
Categorie: Music At Work
E tu, che musica ascolti al lavoro?

C’è chi ancora si sorprende, ma più della metà dei dipendenti ascolta musica al lavoro. Per essere precisi, nel 61% dei casi, la giornata in ufficio viene accompagnata da un sottofondo musicale, in diffusione o in cuffia.

A colpire sono i risultati, o meglio, gli effetti positivi che i nostri brani preferiti hanno sull’attività cerebrale. Dopo aver cliccato “play”, i suoni che percepiamo attivano la corteccia cerebrale, stimolandone il lato emotivo, le aree dedicate al linguaggio e alla memoria. In più, godersi una bella canzone porta ad una sensazione di piacere dovuta alla produzione di dopamina, la stessa che viene rilasciata quando mangiamo una pietanza che amiamo. Questo spiega perché “ci piace” ascoltare musica, ma cosa dire del rapporto tra la nostra playlist e la resa in ufficio?

Nel 90% dei casi, un dipendente che ascolta musica lavora meglio, in termini di attenzione, concentrazione, accuratezza e stato d’animo. Ovviamente poi, a fare la differenza è il singolo individuo, e, soprattutto, il genere musicale scelto. La musica ambient, ad esempio, migliora le attività di data entry nel 92% dei casi. La classica è perfetta per lavorare sull’accuratezza, la dance per aumentare la velocità e le hit pop per ridurre gli errori. A cosa fare attenzione?


Se la mansione richiede grande padronanza linguistica, meglio scegliere brani strumentali, mentre, se ci si deve concentrare, l’ideale è ascoltare canzoni che consideriamo familiari e note.

Per maggiori dettagli, è disponibile l'infografica con la totalità dei dati raccolti.
 

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